Società Partecipate

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In consiglio comunale il 21 dicembre 2020 abbiamo commentato lo stato attuale delle società partecipate vigevanesi.

Ecco l’intervento integrale della consigliera comunale M5S Silvia Baldina.

“Penso che al di fuori dalle norme formali previste dalle leggi nazionali e regionali, le partecipazioni societarie, direttamente e indirettamente detenute dal comune di Vigevano, abbiano bisogno, in un futuro molto ravvicinato, di un’ampia discussione in questo consiglio con una visione a lungo termine sulle loro capacità di soddisfare servizi ed esigenze dei cittadini sia da un punto di vista economico che di capacità di prestazioni di servizi.

Vediamo la partecipazione diretta nell’Azienda speciale multiservizi che svolge importanti servizi socio assistenziali e socio sanitari. E’ del tutto evidente che l’Istituto De Rodolfi non è più adeguato alle esigenze della città. La popolazione di anziani nel nostro territorio è in continuo aumento e la struttura odierna ha bisogno di un sostanziale ampliamento.  Questo è un problema che andrà risolto nel breve tempo. Forse invece di pensare a fantomatiche cittadelle della sicurezza, otre tutto con compiti che non competono ai comuni, con investimenti che riempirebbero di debiti le casse comunali, sarebbe meglio iniziare a pensare e risolvere problemi più importanti per i nostri anziani.

Ne approfitto per ricordare che nella scorsa legislatura era stato approvato un provvedimento per un nuovo canile, dato che il canile comunale fa capo a questa azienda mi riprometto nel breve di chiedere lo stato dell’inizio lavori per questa struttura.

Un ultimo appunto, la farmacia comunale che ha un buon fatturato di vendite, ha un risultato in termini di utile non in media con le tabelle nazionali, sarebbe interessante capire cosa non funziona.

VIGEVANO DISTRIBUZIONE GAS SRL

Società sorta il 20/11/2019 con anticipo dei tempi in cui poteva avere attuazione. Dalle notizie riportate nella vostra relazione risulta che questa società attiva dal novembre 2019 per tale anno non ha svolto alcune attività e non presentato alcun bilancio. Pur avendo 11 dipendenti 1 amministratore e 5 componenti dell’organo di controllo, una vera esagerazione, non esistono dati di alcun compenso. Siamo a chiedervi di spiegarci quali attività sta svolgendo questa società, i compiti degli undici dipendenti, il compenso dell’amministratore e dell’organo di controllo. Dato che lo scopo di questa società è principalmente quello di partecipare alla gara d’ambito gas quando sarà indetta, che queste gare avranno tempi molto dilatati nel tempo e parametri di partecipazione prevedibilmente non raggiungibili dall’attuale e futuro stato della società, vorremmo capire quali possono essere le strategie societarie attuali e future e se non è il caso di rivedere la sua stessa esistenza.

ASM ISA

E’ evidente a tutti gli abitanti di Vigevano che il servizio a cui è preposta questa società non corrisponda alle attese dei cittadini. Non vogliamo dare tutte le colpe alla società ma soprattutto alla mancata capacità di indirizzo delle ultime maggioranze che si sono susseguite nel tempo. E’ ora che l’organizzazione della raccolta dei rifiuti sia più efficiente dell’attuale, che possa nel breve raggiungere percentuali di raccolta differenziata ben superiori all’attuale e passare a tariffe premianti per chi più differenzia. Ricordiamo che nelle linee programmatiche della amministrazione scorsa si leggeva di tariffa puntuale e raccolta differenziata di almeno del 65%. Dato che questa amministrazione non è nient’altro che la continuazione di quella passata è ora di passare dalle promesse ai fatti nei tempi più brevi possibili, anche cambiando direzione della società con tecnici che già hanno operato in contesti simili ai nostri con successo.

In generale è giusto distinguere società che devono dare un servizio utile alla città ed ai suoi abitanti da quelle più propriamente commerciali come ASM energia che pur avendo fatturati sostanzialmente simili negli ultimi anni ha visto i propri risultati d’esercizio precipitare dagli oltre 4 milioni del 2017 agli attuali 920 mila Euro. Non voglio entrare in tecnicismi che mi sembrano il luogo non adatto per la discussione, ma in generale le nostre aziende osservando i vari “Return of investments, equity and sales” non sono certo aziende da prendere ad esempio. Un sostanziale cambio di passo e guida più deciso da questa amministrazione sarebbe necessario”.