Il bilancio partecipativo

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Il movimento 5 stelle di Vigevano ha presentato una mozione da discutere nel prossimo Consiglio Comunale sul Bilancio Partecipato o Partecipativo. Ecco il testo completo della mozione protocollata che verrà messa in discussione nel prossimo consiglio comunale.
Vi terremo aggiornati.

OGGETTO: Proposta di ordine del giorno e Mozione “Bilancio partecipato”

PREMESSO CHE

L’art. 8 comma 3 del D.Lgs 267/2000 (T.U.E.L.) – Partecipazione popolare “devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni o proposte di cittadini singoli o associati” L’art. 162 comma 7 del D.Lgs. 267/2000 (T.U.E.L.) – Principi di bilancio, “Gli Enti assicurano ai cittadini ed agli organismi di partecipazione, di cui all’art. 8, la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti”.

Nel 1996 l’O.N.U. ha riconosciuto il Bilancio Partecipativo come una delle migliori pratiche di governance urbana del mondo ed oggi viene promossa da altre istituzioni internazionali.

In Italia molti comuni hanno già introdotto il Bilancio Partecipativo come meccanismo di redazione di una parte del Bilancio di Previsione.

Si diffondono e continuano a diffondersi pratiche amministrative ispirate alla democrazia partecipativa nei diversi settori delle Amministrazioni Pubbliche.

Il Bilancio partecipativo si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica ed amministrativa del proprio territorio, integrando la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta. Rappresenta un’occasione di apprendimento reciproco fra cittadinanza e pubblica amministrazione nella possibilità da parte dei cittadini, di incidere sulle scelte istituzionali, da parte dell’amministrazione, di comunicare e realizzare in modo trasparente le scelte di governo del territorio. L’intero percorso porta a responsabilizzare i cittadini nell’espressione dei loro bisogni nonché a comprendere le esigenze dell’intera collettività condividendo metodi, finalità e obbiettivi comuni.

Lo schema esemplificativo di bilancio partecipato prevede le seguenti fasi:

  • Condivisione del progetto del Bilancio Partecipativo informazione/formazione per coinvolgere i cittadini;
  • Emersione dei bisogni, realizzazione di assemblee con i cittadini e possibilità da parte loro di rivolgere domande, segnalare problemi e proporre idee e progetti anche attraverso strumenti di rilevamento alternativi e piattaforme informatiche;
  • Fase deliberativa: dei cittadini s’incontrano per conoscere le esigenze emerse, per studiarle e trasformarle in potenziali interventi concreti, trasmettendoli agli uffici tecnici per una loro valutazione;
  • Verifica di fattibilità: i tecnici valutano la fattibilità delle proposte ricevute aiutando i cittadini ad effettuare una stima dei costi e, se possibile, fornendo i tempi necessari per l’attuazione;
  • Scelta di priorità: le informazioni derivanti dallo studio di fattibilità vengono comunicate ed i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria preferenza tra le proposte che hanno superato la verifica di fattibilità;
  • griglia delle priorità: si costruisce una griglia di priorità in base all’esito della votazione;
  • bilancio di previsione: le proposte votate come prioritarie vengono inserite nel bilancio previsionale dell’anno successivo

SI IMPEGNA CON LA PRESENTE MOZIONE SINDACO E GIUNTA

– Ad avviare la procedura per l’adozione del bilancio partecipativo.

– A prevedere e predisporre idonee misure di attuazione per recepire nel piano delle     opere nel bilancio di previsione e nel documento di piano, le decisioni frutto delle consultazioni popolari.

– Dare mandato ai competenti servizi degli uffici comunali di valutare l’entità dei possibili interventi da sottoporre al processo previsto dall’adozione del Bilancio Partecipativo onde garantire un congruo stanziamento per la partecipazione reale dei cittadini e a consentire nel tempo la realizzazione di opere a beneficio di tutte le zone della città.

– A dare la più ampia diffusione alla cittadinanza pubblicizzando la decisione di avvalersi del bilancio partecipativo attraverso tutti i canali a disposizione dell’amministrazione.

– A decidere l’importo dei fondi da destinare all’iniziativa.

– Ad adottare un regolamento, di cui alleghiamo copia esemplificativa.

 REGOLAMENTO BILANCIO PARTECIPATO

Art. 1 – Definizione e finalità

Il Bilancio Partecipativo è un processo di democrazia diretta, attraverso il quale i cittadini partecipano alle decisioni che riguardano l’utilizzo e la destinazione delle risorse economiche dell’Ente nelle aree e nei settori nei quali l’Ente ha competenza diretta. Con il presente regolamento viene disciplinata la sperimentazione del processo di partecipazione dei cittadini alle decisioni in materia di programmazione economico-finanziaria e di bilancio del Comune di Vigevano. Il bilancio partecipativo si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa nel proprio territorio, interagendo la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta. Rappresenta un’occasione di apprendimento reciproco fra cittadinanza e pubblica amministrazione nella possibilità da parte dei cittadini di incidere sulle scelte istituzionali e da parte dell’amministrazione di comunicare e realizzare in modo trasparente le scelte di governo del territorio. Il Comune di Vigevano pertanto riconosce alla cittadinanza il potere di decidere gli indirizzi di una parte del bilancio di previsione nelle forme definite dal presente regolamento. L’intero percorso porta ha responsabilizzare i cittadini nell’espressione dei loro bisogni nonché a comprendere le esigenze dell’intera collettività condividendo metodi, finalità e obiettivi comuni.

Art. 2 – Ambiti tematici della partecipazione

Le voci di bilancio da sottoporre a partecipazione sono individuate sulla base delle modalità contenute nel presente regolamento. Il Sindaco e la Giunta comunale individuano annualmente nel contesto del bilancio di previsione e nelle successive fasi, le aree tematiche e l’entità delle risorse da sottoporre alla procedura partecipata. Per motivi di equilibri di bilancio sono escluse le proposte che pur pertinenti alle aree tematiche individuate ai sensi del precedente comma, incidono negativamente sulla parte entrata del bilancio di previsione. L’assessorato al bilancio del comune di Vigevano è responsabile della gestione del processo partecipativo.

Art. 3 – Aventi diritto alla partecipazione

La partecipazione è un diritto della popolazione della comunità. Sono coinvolti nel processo di partecipazione tutti i soggetti interessati alle politiche di bilancio del Comune di Vigevano ovvero – tutte le persone fisiche residenti nel territorio comunale e che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età.

Art. 4 – Fasi e modalità della partecipazione

Il procedimento di bilancio partecipativo si struttura nelle seguenti fasi:

Prima fase – Informazione. Costituisce il primo livello di partecipazione in cui avviene la presentazione del percorso e dei materiali per parteciparvi. Il comune di Vigevano renderà nota la volontà di coinvolgere la cittadinanza al processo di formazione di una parte del bilancio di previsione nonché della tempistica ed ogni altra informazione utile a favorire la partecipazione. L’informazione sarà avviata mediante la pubblicazione di un apposito avviso pubblico da far affiggere sul territorio comunale, nonché con l’inserimento dello stesso avviso nella specifica sezione del sito internet del comune.

Seconda fase – Consultazione, raccolta e valutazione delle proposte, progetti ed osservazioni. Costituisce il secondo livello di partecipazione ed ha una sua durata minima di trenta giorni in cui sono organizzati incontri pubblici e raccolti, secondo le modalità stabilite dall’amministrazione, i contributi di ogni soggetto interessato, sotto forma di informazioni, proposte e progetti sviluppati nell’interesse della comunità. I contributi raccolti dopo una valutazione di fattibilità tecnico-giuridica saranno sottoposti alla valutazione della cittadinanza come individuata dall’articolo 3 che potrà esprimersi a mezzo schede di voto. Successivamente sarà predisposto dall’assessorato competente un documento della partecipazione quale documentazione di tutto il processo partecipato, che sarà trasmesso alla giunta comunale per le valutazioni del caso e che ne terrà conto nella proposta di bilancio. La scheda di partecipazione potrà altresì essere ritirata negli uffici comunali o scaricata direttamente dal sito internet del comune. La presentazione delle osservazioni, proposte e progetti dovrà essere effettuata con le seguenti modalità:

. Tramite consegna a mano presso l’ufficio protocollo del comune, direttamente da parte del proponente o suo incaricato munito di delega.

. Tramite invio per posta preferibilmente con raccomandata con ricevuta di ritorno

. Tramite posta elettronica ordinaria o certificata. Le osservazioni proposte e progetti dovranno riguardare esclusivamente le aree tematiche individuate ai sensi dell’art. 2

Ogni soggetto interessato al processo di partecipazione potrà presentare una sola scheda di partecipazione per ogni area tematica. Potranno essere, altresì, svolti più incontri pubblici per l’illustrazione sintetica degli atti sottoposti al processo di partecipazione. Le proposte, osservazioni e progetti presentate nei termini stabiliti nell’avviso pubblico sono verificate dai tavoli tecnici di approfondimento, composti dai dirigenti competenti in materia, dal Sindaco e dagli assessori.

Le proposte, osservazioni e progetti verranno distinte in:

1 . Segnalazioni piccoli interventi di modesta entità che vengono immediatamente trasmessi agli uffici competenti e che non faranno parte del documento di partecipazione.

2 . Opere o interventi di interesse di scala comunale e/o di scala frazioni comunali che necessitano di un’istruttoria tecnica e di una valutazione di priorità. I criteri con i quali si valutano le proposte, osservazioni e progetti sono i seguenti:

. Chiarezza del progetto e degli obiettivi,

. Fattibilità tecnica e giuridica degli interventi,

. Compatibilità rispetto agli atti già approvati dal Comune,

. Stima dei costi,

. Priorità,

. Caratteristica del perseguimento dell’interesse generale,

. Compatibilità con i settori di intervento e con le risorse finanziarie a disposizione.

Terza fase – Monitoraggio e documento partecipativo sono finalizzati a garantire a tutti i soggetti interessati la possibilità di verificare gli effetti prodotti dai contributi presentati, evidenziando le valutazioni generali rispetto alle proposte avanzate. A tale fine l’amministrazione favorisce l’accesso agli atti ed alle procedure, assicurando la trasparenza, il dialogo e l’efficienza. Tutti i dati e le informazioni relativi al processo di partecipazione, compreso l’esito dei contributi presentati, nonché le modifiche apportate agli atti durante l’intero iter, sono resi disponibili anche attraverso il sito internet del Municipio.

Art. 5 – Istituti e forme della partecipazione.

L’amministrazione comunale adotta le misure necessarie a svolgere tutte le fasi della partecipazione di cui al precedente articolo.

Art. 6 – Suddivisione in aree tematiche – Ai fini della procedura partecipata il territorio comunale può essere suddiviso in aree territoriali che possono coincidere con le unità amministrative decentrate quali frazioni ed altre eventuali.

Art. 7 – Azioni di promozione della partecipazione

a . L’amministrazione comunale favorisce la partecipazione dei cittadini residenti sul territorio comunale al fine di ridurre i rischi di marginalizzazione dei singoli.

b . A tal fine l’amministrazione comunale può ricorrere a figure coadiuvanti quali coordinatori di bilancio partecipato, coordinatori di progetti e altre figure interne od esterne all’amministrazione stessa volte a facilitare la partecipazione.

c . L’Amministrazione ha il compito di rendere noto e pubblicizzare tramite gli strumenti di volta in volta necessari, le modalità di adozione delle scelte emerse dalle procedure partecipate, le fasi di progettazione, finanziamento e realizzazione delle opere previste dal bilancio annuale-

d . L’amministrazione promuove la partecipazione dei cittadini anche mediante l’uso delle nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione

Art. 8 – L’amministrazione comunale impegna le risorse necessarie per la gestione della procedura partecipata.

Art. 9 – Il presente regolamento entra in vigore alla data di pubblicazione nell’Albo Pretorio dell’Ente.

Art. 10 – Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 30 giugno 2003 n. 196 all’atto della raccolta dei dati personali sarà resa l’informativa sulla tipologia dei dati personali, sulle finalità, ambito di comunicazione dei dati personali, modalità di trattamento e diritti riconosciuti all’interessato.

Art. 11 – Copia del presente regolamento, a norma dell’art. 22 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, è tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento.

Art. 12 – Le procedure descritte dal presente regolamento hanno natura sperimentale, pertanto il consiglio comunale si riserva la facoltà di modificarle dandone comunicazione ai cittadini mediante pubblicazione all’albo pretorio del comune a norma di legge. Il termine sperimentale è usato per sottolineare il carattere “laboriatoriale”, quindi di continua evoluzione del percorso partecipativo.