15 milioni a Vigevano

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Riflessioni su 15 milioni di Euro che arriveranno a Vigevano.

 

Regione Lombardia dopo tante pacche sulle spalle e grandi promesse mai mantenute, ha donato a Vigevano 15 Milioni di Euro per avere partecipato ad un bando, che purtroppo non era entrato in graduatoria fra i vincitori, ma riconoscendo ugualmente a Vigevano la stessa cifra dei comuni che avevano presentato progetti più meritevoli del nostro.

Una grande occasione per la nostra città una cifra importante e generosa che non va sprecata perché occasioni del genere capitano poche volte nell’economia di una middle town come la nostra.

Andiamo a vedere e commentare di come verranno distribuite le risorse secondo il progetto “Vigevano inc.” presentato dalla nostra amministrazione.

Recupero di “Palazzo Riberia” per trasformarlo in una cittadella sociale, integrazione di attività “nell’Istituto Negrone”, sviluppo in Castello del “Shoe style Lab.”, il trasferimento della biblioteca Mastronardi da Palazzo Crespi all’ex Braidense nel Castello, il recupero del Circolab nel rione Pietrasana, del “Fateci Spazio” di Via Gambolina, recupero dell’ex scalo merci in stazione e un miglioramento della rete web comunale, il tutto per una spesa prevista di Euro 15 milioni 660 mila Euro.

Non vogliamo negare la buona volontà di iniziative meritevoli nel suo complesso ma quello che salta subito all’occhio è la mancanza di prospettive di lavoro innovativo e turistico per una città che ha perso la sua attrattiva lavorativa con una industria calzaturiera sempre più in crisi e che non riesce più a ritrovare una sua identità.

Non è certo che ogni cosa nuova sia meglio di ogni cosa vecchia, dimenticando che molti dei danni prodotti all’umanità sono stati frutto di innovazioni tecnologiche.

Oggi il modello che si afferma in Europa non è più quello di una tecnica dell’eccesso, ma quello di una tecnica di gentilezza e temperanza, energie rinnovabili, coltivazioni senza pesticidi, economia circolare in grado di reintegrare al proprio interno le risorse materiali ed energetiche già utilizzate. Se Pompidou 50 anni fa voleva trasformare Parigi a misura d’automobile, oggi la stessa città è la capitale mondiale della bici condivisa.

Oggi il mondo parla di “città dei 15 minuti” che a piedi o in bici si possono attraversare.

Dare una direzione al progresso vuol dire spostare milioni di finanziamenti in investimenti di ricerca e sviluppo.

La nostra critica al progetto presentato dal nostro comune, pur riconoscendo la buona volontà di iniziative anche utili alla città, manca completamente di una visione di un futuro molto più vicino di quanto possiamo pensare.

Oggi la priorità è il lavoro se no Vigevano sarà sempre di più una città vecchia nella sua popolazione senza prospettive per trattenere al suo interno le migliori risorse giovanili.