Cavalcavia Lamarmora, Rifiuti e la follia “Cittadella dell’Abbigliamento”

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Cosa ricorderemo dell’estate 2018 Vigevanese

Qualche simpatico Vigevanese, in tempi non sospetti, ironizzó sull’opera del Cavalcavia Lamarmora organizzando un’ipotetica e fantozziana grigliata di Ferragosto nel cantiere stesso. Ironia a parte, avremmo potuto organizzarla davvero, se i Carabinieri non avessero sbloccato proprio in questi giorni l’empasse nella quale erano caduti i lavori dell’opera.  Il cantiere è rimasto fermo per settimane per via di irregolarità riscontrate dai militari in materia di sicurezza e formazione dei lavoratori che stanno operando sul secondo lotto del Cavalcavia. Per questa vicenda, al momento, sono aperte 4 denuncie, tra le quali la dipendente comunale che avrebbe dovuto controllare, o meglio verificare, che tali inadempienze venissero sanate per tempo ed il Coordinatore dei lavori nominato. Alle 4 denuncie si aggiungano ora 135.000 euro di sanzioni e, sopratutto, importanti ritardi dei lavori.
Questa la vera beffa per i Vigevanesi. Un opera quella del Lamarmora nata male e finita peggio. Dallo scellerato cambio viabilistico della zona in aprile 2016, al più che raddoppiato costo finale dell’opera, ed infine, questo stop per irregolarità in cantiere.
A farne le spese l’intera città, divisa in due metà da una ferrovia, che pare ormai invalicabile. Due anni e mezzo di lavori (o meglio “lavori a singhiozzo”) senza avere ancora raggiunto un obiettivo.
Proprio questo manca a questa città. OBIETTIVI.
L’estate 2018 potremo sempre ricordarla per i sacchi dell’immondizia abbandonati per le strade di Vigevano e nelle sue campagne, per il SI da parte dell’amministrazione Sala alla nuova “cittadella dell’abbigliamento”, costruita proprio accanto al Centro commerciale Il Ducale e sulla pelle di chi ancora prova a tenere aperta una boutique in città e centro città. La paura di prendere decisioni giuste in politica, a volte, ha conseguenze terribili con ricadute sul lungo periodo. Per questo diciamo a gran voce che l’amministrazione avrebbe dovuto dire NO a questa Cittadella, anche a costo di dover risarcire economicamente il proprietario dei terreni ( il quale ha pagato per anni tasse per un terreno dichiarato a scopo commerciale, ma rimasto nella pratica agricolo ), ma tutelando le attività dei vigevanesi e l’ultimo pezzo di campagna che si affaccia in città.
Per ritrovare un po’ di allegria, avremmo potuto organizzare davvero una grigliata sul Lamarmora. Ma si sa. Ogni volta che si apre una speranza, la storia di questo cavalcaferrovia svolta bruscamente. Speriamo davvero che questo STOP e ripresa dei lavori sia l’ultimo imprevisto e che si vada verso il completamento tanto agognato dalla città intera.
Diversi cittadini esasperati ci hanno contattato chiedendo informazioni sulla situazione e se e come potessero costituirsi parte lesa in questa vicenda. Come Movimento 5 stelle Vigevano siamo vicini a tutti i nostri concittadini e stiamo valutando la possibilità di aiutare gli interessati nella costituzione di un Comitato a DOC e di parlare con professionisti per capire se sarà possibile un risarcimento per tutti i cittadini che hanno subito questi disagi.
Buona estate 2018 a tutti voi