Bilancio partecipato

Bilancio partecipato

Sapete chi è Ubiratan de Souza?

E’ stato uno dei primi precursori del Bilancio Partecipato della città di Porto Alegre in Brasile.

Con la nuova amministrazione che afferma di essere completamente nuova e non una “costola” della precedente, abbiamo pensato di proporre ai cittadini di partecipare con le loro idee e progetti alla gestione di parte dei denari del nostro bilancio.

La scorsa amministrazione boccio’ sonoramente la mozione ma, essendo uno strumento utilizzato da diversi comuni di qualsiasi estrazione politica, riteniamo sia arrivata l’ora di introdurlo anche a Vigevano.

Questo è il testo integrale della mozione.

 

Vigevano, 21 dicembre 2020

Oggetto: Mozione BILANCIO PARTECIPATIVO

Premesso che:

Già la scorsa legislatura presentammo la seguente mozione all’attenzione del Consiglio Comunale perché fosse discussa ed eventualmente approvata o no.

Purtroppo, non ebbe nessuna discussione come, almeno, avrebbe meritato. La maggioranza espresse un semplice no senza nessuna spiegazione o approfondimento come meritava questa proposta.

Questa mozione che ci permettiamo di riproporre oggi è una delle migliori soluzioni per avvicinare singole persone, gruppi di cittadini, scuole, associazioni, categorie imprenditoriali alla cosa pubblica, a capire le difficoltà che la pubblica amministrazione deve affrontare nella realizzazione di progetti. Non ha nessun colore politico, e ripetiamo molte sono le città grandi medie piccole che hanno adottato il Bilancio Partecipativo con maggioranze di tutto l’arco politico o come nei centri più piccoli le cosiddette Liste Civiche.

Oggi ci permettiamo di ripresentarlo perché riteniamo un dovere di questo Consiglio Comunale fare una profonda riflessione e discussione su un argomento che riteniamo di assoluta importanza nella vita democratica di ogni Ente territoriale.

Desideriamo ricordare anche le parole di Ubiratan de Souza uno dei primi precursori del Bilancio Partecipato della città di Porto Alegre in Brasile:

“Il Bilancio Partecipativo è un processo di democrazia diretta, volontaria e universale, nel quale la popolazione può discutere e decidere sul bilancio pubblico e sulle politiche pubbliche. Il cittadino non limita la sua partecipazione all’atto del voto, quando si scelgono l’Esecutivo o il Parlamento, ma va ben oltre, fino alla decisione e al controllo della gestione pubblica. Il cittadino cessa di essere un semplice coadiuvante della politica tradizionale, bensì diventa un protagonista permanente della gestione pubblica. Il Bilancio Partecipativo coniuga la democrazia diretta e la democrazia rappresentativa, che è una delle maggiori conquiste dell’umanità e deve essere preservata con cura e qualificata”.

L’art. 8 comma 3 del D.Lgs 267/2000 (T.U.E.L.) – Partecipazione popolare “devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonché procedure per l’ammissione di istanze, petizioni o proposte di cittadini singoli o associati”

L’art. 162 comma 7 del D.Lgs. 267/2000 (T.U.E.L.) – Principi di bilancio, “Gli Enti assicurano ai cittadini ed agli organismi di partecipazione, di cui all’art. 8, la conoscenza dei contenuti significativi e caratteristici del bilancio annuale e dei suoi allegati con le modalità previste dallo statuto e dai regolamenti”

Nel 1996 l’O.N.U. ha riconosciuto il Bilancio Partecipativo come una delle migliori pratiche di governance urbana del mondo ed oggi viene promossa da altre istituzioni internazionali

In Italia molti comuni hanno già introdotto il Bilancio Partecipativo come meccanismo di redazione di una parte del Bilancio di Previsione

Si diffondono e continuano a diffondersi pratiche amministrative ispirate alla democrazia partecipativa nei diversi settori delle Amministrazioni Pubbliche

Il Bilancio partecipativo si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica ed amministrativa del proprio territorio, integrando la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta. Rappresenta un’occasione di apprendimento reciproco fra cittadinanza e pubblica amministrazione nella possibilità da parte dei cittadini, di incidere sulle scelte istituzionali, da parte dell’amministrazione, di comunicare e realizzare in modo trasparente le scelte di governo del territorio. L’intero percorso porta a responsabilizzare i cittadini nell’espressione dei loro bisogni nonché a comprendere le esigenze dell’intera collettività condividendo metodi, finalità e obbiettivi comuni.

Lo schema semplificativo di bilancio partecipato prevede le seguenti fasi:

  • Condivisione del progetto del Bilancio Partecipativo informazione/formazione per coinvolgere i cittadini;
  • Emersione dei bisogni, realizzazione di assemblee con i cittadini e possibilità da parte loro di rivolgere domande, segnalare problemi e proporre idee e progetti anche attraverso strumenti di rilevamento alternativi e piattaforme informatiche;
  • Fase deliberativa: dei cittadini s’incontrano per conoscere le esigenze emerse, per studiarle e trasformarle in potenziali interventi concreti, trasmettendoli agli uffici tecnici per una loro valutazione;
  • Verifica di fattibilità: i tecnici valutano la fattibilità delle proposte ricevute aiutando i cittadini ad effettuare una stima dei costi e, se possibile, fornendo i tempi necessari per l’attuazione;
  • Scelta di priorità: le informazioni derivanti dallo studio di fattibilità vengono comunicate ed i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria preferenza tra le proposte che hanno superato la verifica di fattibilità;
  • Griglia delle priorità: si costruisce una griglia di priorità in base all’esito della votazione;
  • Bilancio di previsione: le proposte votate come prioritarie vengono inserite nel bilancio previsionale dell’anno successivo

SI IMPEGNA CON LA PRESENTE MOZIONE SINDACO E GIUNTA

– Ad avviare la procedura per l’adozione del bilancio partecipativo

– A prevedere e predisporre idonee misure di attuazione per recepire nel piano delle     opere nel bilancio di previsione e nel documento di piano, le decisioni frutto delle consultazioni popolari

– Dare mandato ai competenti servizi degli uffici comunali di valutare l’entità dei possibili interventi da sottoporre al processo previsto dall’adozione del Bilancio Partecipativo onde garantire un congruo stanziamento per la partecipazione reale dei cittadini e a consentire nel tempo la realizzazione di opere a beneficio di tutte le zone della città

– A dare la più ampia diffusione alla cittadinanza pubblicizzando la decisione di avvalersi del bilancio partecipativo attraverso tutti i canali a disposizione dell’amministrazione

– A decidere l’importo dei fondi da destinare all’iniziativa.

 

 

Silvia Baldina

Consigliere Comunale M5S Vigevano

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